N. 01
SiciliaCod. 2702-01
Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e di Manfredi I
Sulle tracce di Manfredi I di Chiaramonte
531 m · Vulture
Sulle tracce di Federico II di Svevia
In una chiesa scavata nel tufo tre re incontrano tre scheletri. Sotto il castello dove Federico II scrisse le leggi del Regno ti aspettano i falconieri. In tavola, i calzoncelli con i vini del Vulture.
Si parte fuori città, dalla chiesa rupestre di Santa Margherita. Sulle pareti di tufo un affresco racconta l’incontro dei tre vivi e dei tre morti: tre giovani a cavallo si fermano davanti a tre scheletri che ricordano loro come finisce ogni potere. Le schede che ti accompagnano sono della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.
A piedi o in auto sali in centro, sotto il castello normanno-svevo dove nel 1231 Federico II promulgò le Costituzioni del Regno. Nel giardino dell’Hostel Il Tetto, in piazza IV Novembre, i falconieri ti presentano i loro rapaci. Si chiude a tavola con i calzoncelli, le loro ricette di famiglia e i vini del Vulture.
Lo standard Torene
Ogni Esperienza Torene li ha tutti. Qui, a Melfi, sono questi.
Un monito medievale dipinto sulle pareti di una chiesa scavata nel tufo.
Il borgo sotto il castello e le colline del vulcano spento.
Ti presentano i loro rapaci e l’arte che Federico II mise per iscritto.
Ricette di famiglia e i vini delle terre vulcaniche del Vulture.
Mezza giornata · Orario da concordare
Fuori città, una chiesa scavata nel tufo: l’affresco dei tre vivi e dei tre morti e le altre pitture, con le schede della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.
A piedi o in auto, 1,8 km fino a piazza IV Novembre, sotto le torri del castello normanno-svevo.
Nel giardino dell’Hostel Il Tetto i falconieri ti mostrano come si lavora con un rapace: la stessa arte del «De arte venandi cum avibus» di Federico II.
Le ricette dei calzoncelli, le curiosità e le varianti di famiglia, abbinate ai vini delle terre vulcaniche.
L’incontro
Immagini illustrative: nella versione ufficiale saranno sostituite dalle foto degli operatori.
La storia del luogo
Prima di Palermo e prima di Napoli, il Mezzogiorno normanno ebbe la sua capitale qui, su un colle del Vulture. Gli Svevi la scelsero per scrivere le leggi.
I cavalieri normanni si spartiscono le terre conquistate in Puglia e fanno di Melfi la loro capitale.
Al concilio di Melfi papa Niccolò II investe Roberto il Guiscardo del ducato di Puglia, di Calabria e di Sicilia.
Nel castello Federico II promulga le Costituzioni di Melfi, il «Liber Augustalis»: le leggi del suo Regno.
Nella chiesa rupestre di Santa Margherita viene dipinto l’incontro dei tre vivi e dei tre morti.
Il castello ospita il Museo archeologico nazionale del Melfese; sotto le mura, il borgo vive di vino e di feste.
Il personaggio di questa esperienza
1194 – 1250 · imperatore, re di Sicilia e di Gerusalemme, «stupor mundi»
Il sovrano che fece del Mezzogiorno il centro dell’Europa: scrisse leggi a Melfi, costruì castelli in Puglia e dedicò un trattato intero all’arte dei falchi.
«Insensati come siamo, vogliamo conquistare tutto, come se avessimo il tempo di possedere tutto.»
Sulle stesse tracce: Roberto d’Altavilla
Nasce a Jesi, figlio di Enrico VI di Svevia e di Costanza d’Altavilla.
È incoronato re di Sicilia: ha tre anni e cresce a Palermo.
A Roma riceve la corona di imperatore.
Nel castello di Melfi promulga le Costituzioni del Regno.
In Puglia fa costruire Castel del Monte, il castello ottagonale.
Muore a Castel Fiorentino, in Puglia, il 13 dicembre.
Federico II imparò dai falconieri arabi a calmare il rapace coprendogli gli occhi: un gesto che i falconieri usano ancora oggi, anche quelli che incontri a Melfi.
Dove si svolge
Mappa illustrata: Melfi, Basilicata.
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