N. 01
SiciliaCod. 2702-01
Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e di Manfredi I
Sulle tracce di Manfredi I di Chiaramonte
Sibaritide · Mar Ionio
Sulle tracce di Roberto il Guiscardo
Un castello che domina la Sibaritide come una nave di pietra, il fuoco di una bottega del vetro, un giro in e-bike tra ulivi e mare. E una farfalla di agrumi intagliata con le tue mani.
Il Castello Ducale di Corigliano domina la Sibaritide come una nave di pietra. La tradizione lo vuole fortificato dai Normanni di Roberto il Guiscardo; dimora dei Sanseverino e poi dei duchi Saluzzo, è monumento nazionale dal 1927 ed è tra i castelli meglio conservati del Sud.
Scendi in bottega dall’artista Salvatore Nudo, dove il vetro viene lavorato fino a diventare un pezzo unico. Pedali in e-bike tra uliveti secolari e mare. Chiudi in pasticceria, dove impari a intagliare le farfalle di agrumi, le decorazioni che profumano di Piana di Sibari.
Lo standard Torene
Ogni Esperienza Torene li ha tutti. Qui, a Corigliano-Rossano, sono questi.
Le sale del Castello Ducale e un pezzo unico nato dal fuoco.
In e-bike tra gli uliveti secolari della Sibaritide e lo Ionio.
Salvatore Nudo ti apre la sua bottega e il suo forno.
Intagliate in pasticceria con le scorze della Piana di Sibari.
Mattina · Dalle 10:00 alle 13:00
Il mastio, il cortile, le sale dei duchi: la fortezza che guarda dall’alto la piana e il mare.
Salvatore Nudo lavora il vetro davanti a te, fino a farne un pezzo unico.
Un percorso facile tra uliveti secolari, con lo Ionio sempre all’orizzonte.
Alla Pasticceria Bar Corigliano impari a intagliare le decorazioni di scorza che profumano di Sibari.
L’incontro
Immagini illustrative: nella versione ufficiale saranno sostituite dalle foto degli operatori.
La storia del luogo
Normanni, Sanseverino, Saluzzo: ogni famiglia che ha governato la piana ha lasciato qualcosa al castello. E sotto, il borgo ha imparato a lavorare il fuoco e gli agrumi.
Secondo la tradizione Roberto il Guiscardo fa fortificare l’altura per controllare la piana di Sibari.
Con i Sanseverino, principi di Bisignano, il castello diventa una residenza signorile.
Arrivano i Saluzzo, duchi di Corigliano, che ne fanno la loro dimora.
Il castello è dichiarato monumento nazionale.
Restaurato e aperto al pubblico, guarda il comune di Corigliano-Rossano, nato nel 2018 dall’unione delle due città.
Il personaggio di questa esperienza
c. 1015 – 1085 · detto il Guiscardo, duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia
Il normanno «astuto» che arrivò al Sud con pochi cavalieri e ne uscì duca: a Melfi il papa lo investì del Mezzogiorno, a Venosa riposa con la sua famiglia.
«Guiscardo, cioè «l’astuto».»
Nasce in Normandia, figlio di Tancredi d’Altavilla.
Scende nel Mezzogiorno e si insedia nella rocca di Scribla, in Calabria.
Al Concilio di Melfi il papa lo investe duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia.
Conquista Bari, ultima città bizantina in Italia.
Prende Palermo con il fratello Ruggero.
Muore a Cefalonia; è sepolto alla Trinità di Venosa.
«Guiscardo» viene dal normanno e vuol dire «astuto»: i cronisti lo usano come un titolo, quasi più del nome.
Dove si svolge
Mappa illustrata: Corigliano-Rossano, Calabria.
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