Torene — Tourist Regional Network
Veduta di Chiaramonte Gulfi sui Monti Iblei 668 m · Monti Iblei
Esperienza Torene n. 01 Chiaramonte Gulfi · Sicilia

Sulle tracce di Manfredi I di Chiaramonte

Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e di Manfredi I

Nel 1299 Gulfi fu rasa al suolo. Manfredi I la ricostruì più in alto e le diede il nome della sua famiglia: oggi la scopri tra la chiesa dei Cavalieri di Malta, una pressa del 1614 e l’olio della Tonda Iblea.

  • 3 ore
  • da 5 a 12 persone
  • € 50 a persona

Chiaramonte Gulfi porta il nome del conte che la rifondò, Manfredi I di Chiaramonte. Entri nella chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel Trecento dai Cavalieri Ospitalieri vicino al castello, sopravvissuta in parte al terremoto del 1693 e rivestita di stucchi barocchi sopra le pitture più antiche.

Nei bassi di Palazzo Montesano, sette sale con volte a botte custodiscono il Museo dell’olio: una pressa del 1614, una mola in pietra, giare e cafisi. Cammini con una guida ambientale nella pineta secolare, poi da Pavone, pasticceria contadina, scopri che l’olio della Tonda Iblea sta benissimo anche nei dolci.

  • 668 msul livello del mare, sui Monti Iblei
  • 1299Gulfi distrutta, poi rifondata più in alto
  • 1614l’anno della pressa più antica del Museo
  • 7 salecon volte a botte a Palazzo Montesano

Lo standard Torene

I quattro ingredienti

Ogni Esperienza Torene li ha tutti. Qui, a Chiaramonte Gulfi, sono questi.

  • Arte

    La chiesa dei Cavalieri

    Affreschi medievali sotto gli stucchi barocchi del dopo-terremoto.

  • Territorio

    La pineta secolare

    Sopra il paese, con lo sguardo sugli uliveti degli Iblei.

  • Persone

    Guida e pasticceri

    Una guida ambientale e le mani di Pavone, pasticceria contadina.

  • Sapori

    La Tonda Iblea

    L’extravergine dei Monti Iblei, assaggiato anche nei dolci.

Mattina · Dalle 10:00 alle 13:00

Il programma

  1. Tappa 1

    Chiesa di San Giovanni Battista

    La chiesa dei Cavalieri Ospitalieri, nata accanto al castello: tre navate, affreschi medievali ancora visibili e, sopra, gli stucchi barocchi arrivati dopo il terremoto del 1693.

  2. Tappa 2

    Museo dell’olio a Palazzo Montesano

    Sette sale con volte a botte nei bassi del palazzo: la pressa del 1614, la mola in pietra, le giare e i cafisi con cui si misurava l’olio.

  3. Tappa 3

    La pineta secolare

    Un’escursione con una guida ambientale tra i pini sopra il paese, con lo sguardo che corre sugli uliveti degli Iblei.

  4. Tappa 4

    Olio e dolci da Pavone

    Nella pasticceria contadina l’extravergine della Tonda Iblea entra nei dolci: un assaggio che chiude la mattinata.

L’incontro

Chi incontri

  • La guida ambientaleTi accompagna nella pineta secolare sopra il paese
  • PavonePasticceria contadina: l’olio della Tonda Iblea nei dolci

Immagini

Immagini illustrative: nella versione ufficiale saranno sostituite dalle foto degli operatori.

La storia del luogo

Da Gulfi a Chiaramonte

La città che visiti non è quella originale: Gulfi stava più in basso, e ciò che vedi oggi nasce da una distruzione e da una rifondazione.

  1. 1299

    Nella guerra del Vespro le truppe angioine di Ruggero di Lauria prendono Gulfi e la distruggono; le cronache ricordano un grave eccidio.

  2. c. 1300

    Manfredi I Chiaramonte, conte di Modica, fa ricostruire il centro più in alto, attorno al «Baglio» con il castello, chiuso da mura con torri e porte.

  3. XIV sec.

    I Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni costruiscono la chiesa di San Giovanni Battista, sede della loro commenda.

  4. 1693

    Il terremoto del Val di Noto colpisce il paese: la ricostruzione porta stucchi e tele barocche.

  5. Oggi

    A 668 metri, tra gli uliveti della DOP Monti Iblei, il Museo dell’olio di Palazzo Montesano racconta i frantoi di un tempo.

Cavaliere in armatura a cavallo, con gli scudi dei Chiaramonte sulla gualdrappa
Cavaliere con le insegne dei Chiaramonte, XIV secolo. Di Manfredi non è noto un ritratto dell’epoca.

Il personaggio di questa esperienza

Manfredi I di Chiaramonte

metà XIII sec. – ante 1317 · detto «il Vecchio», conte di Modica

Il nobile che trasformò una famiglia qualsiasi nella più potente della Sicilia del Trecento, e che rifondò la città che ancora porta il suo nome.

Una famiglia qualsiasi, una contea conquistata stando dalla parte giusta, una città rasa al suolo e fatta rinascere più in alto. Con il suo nome.

Sulle stesse tracce: Federico II di Svevia

  1. metà XIII sec.

    Nasce primogenito di Federico Chiaramonte e Marchisia Profoglio, in una famiglia ancora poco potente.

  2. 1296

    Con Federico III d’Aragona contro Giacomo II: ottiene la contea di Modica, con Ragusa e Scicli, e diventa siniscalco regio.

  3. 1299

    Riconquista Pietraperzia e combatte a Falconara. Gulfi è distrutta: la farà rinascere più in alto.

  4. 1301

    Riprende Ragusa, cuore della sua contea.

  5. 1312

    A Roma dall’imperatore Enrico VII firma l’alleanza anti-angioina; diventa vicario imperiale di Pisa.

  6. ante 1317

    Muore. Gli succede il figlio Giovanni; ad Agrigento ha avviato il palazzo chiaramontano detto «lo Steri».

Un nome, una città

Chiaramonte è il nome della famiglia, lo stesso del monte a cinque cime dello stemma. L’antico nome della città sopravvive nel secondo: Gulfi.

Segui le tracce di Manfredi I

Dove si svolge

Chiaramonte Gulfi, Sicilia

Punto di ritrovo
Chiesa di San Giovanni Battista, Chiaramonte Gulfi (RG), ore 10:00
Fa parte degli itinerari
Chiaramonte Gulfi

Mappa illustrata: Chiaramonte Gulfi, Sicilia.

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