Torene — Tourist Regional Network
Cavaliere in armatura su un cavallo bardato con gli scudi dei Chiaramonte, tra alberi dai frutti rossi
Personaggio Sicilia

Manfredi I di Chiaramonte

detto «il Vecchio», conte di Modica

metà XIII sec. – ante 1317 Nobile

Una famiglia qualsiasi, una contea conquistata stando dalla parte giusta, una città rasa al suolo e fatta rinascere più in alto. Con il suo nome.

Cavaliere con le insegne dei Chiaramonte, pittura su tavola, XIV secolo

In breve

Il nobile che trasformò una famiglia qualsiasi nella più potente della Sicilia del Trecento, e che rifondò la città che ancora porta il suo nome.

  • 1296conte di Modica, con Ragusa e Scicli
  • 1299riconquista Pietraperzia e combatte a Falconara
  • 1312a Roma dall’imperatore Enrico VII
  • Pisane diventa vicario imperiale

La sua storia

La vita in sei capitoli

Origini e famiglia

Nobile siciliano, primogenito di Federico Chiaramonte e Marchisia Profoglio, nasce verso la metà del Duecento. La famiglia non è ancora potente. Le sue fortune iniziano con lui e con il fratello Giovanni, che sfruttano il caos dei Vespri Siciliani per entrare nella nuova corte aragonese.

Il patrimonio iniziale viene soprattutto dalla madre, ereditiera agrigentina che porta in dote feudi come Favara, Comiso, Racalmuto e Siculiana.

Lo stemma di famiglia · Jmirache, CC BY-SA 3.0

L’ascesa: la contea di Modica

Il salto decisivo arriva con il matrimonio con Isabella Musca, figlia del conte di Modica. Schierato con Federico III d’Aragona contro Giacomo II nel 1296, ottiene la contea di Modica con Ragusa e Scicli e diventa siniscalco regio, amministratore della casa del re.

Ragusa, parte della contea di Modica · Hein56didden, CC BY-SA 3.0

Gulfi rinasce più in alto

Nel 1299, durante la guerra del Vespro, le truppe angioine di Ruggero di Lauria prendono Gulfi e la distruggono; le cronache ricordano un grave eccidio della popolazione. Manfredi, signore di queste terre come conte di Modica, promuove la rifondazione del centro in una posizione più alta e più facile da difendere.

Attorno al «Baglio», il nucleo fortificato con il castello, cresce una città nuova, chiusa da mura con torri e porte. Nel Trecento i Cavalieri Ospitalieri vi costruiscono la chiesa di San Giovanni Battista. È la città che ancora oggi porta il nome della sua famiglia: Chiaramonte.

Chiaramonte Gulfi oggi · Davide Mauro, CC BY-SA 4.0

Guerra e diplomazia

Riconquista Pietraperzia nel 1299, combatte a Falconara, dove viene catturato Filippo di Taranto, e riprende Ragusa nel 1301. Nel 1312 Federico III lo manda a Roma dall’imperatore Enrico VII: firma l’alleanza anti-angioina e diventa vicario imperiale di Pisa.

Cavaliere con le insegne dei Chiaramonte, pittura su tavola, XIV secolo

Eredità

Muore probabilmente prima del 1317. Da Isabella ha Giovanni, che gli succede nella contea, e Costanza, sposa di Francesco Ventimiglia. Avvia ad Agrigento il palazzo chiaramontano detto «lo Steri».

Lo stemma: un monte a cinque cime

Lo stemma della casata è semplice e riconoscibile: un monte d’argento a cinque cime su campo rosso. È un’arma «parlante»: il monte richiama il nome stesso della famiglia, Chiaramonte.

Con Manfredi e i suoi eredi quel monte diventa uno dei segni più diffusi della Sicilia del Trecento, e il nome della famiglia resta legato per sempre alla città che lui rifondò.

Lo scudo sulla gualdrappa del cavaliere, XIV secolo

Linea del tempo

La sua vita in sei date

  1. metà XIII sec.

    Nasce primogenito di Federico Chiaramonte e Marchisia Profoglio, in una famiglia ancora poco potente.

  2. 1296

    Con Federico III d’Aragona contro Giacomo II: ottiene la contea di Modica, con Ragusa e Scicli, e diventa siniscalco regio.

  3. 1299

    Riconquista Pietraperzia e combatte a Falconara. Gulfi è distrutta: la farà rinascere più in alto.

  4. 1301

    Riprende Ragusa, cuore della sua contea.

  5. 1312

    A Roma dall’imperatore Enrico VII firma l’alleanza anti-angioina; diventa vicario imperiale di Pisa.

  6. ante 1317

    Muore. Gli succede il figlio Giovanni; ad Agrigento ha avviato il palazzo chiaramontano detto «lo Steri».

Un nome, una città

Chiaramonte è il nome della famiglia, lo stesso del monte a cinque cime dello stemma. L’antico nome della città sopravvive nel secondo: Gulfi.

Vai a Chiaramonte Gulfi

I suoi luoghi

Dove ha lasciato il segno

I luoghi della sua vita e quelli dove la sua storia è passata. Il punto rosso è dove puoi seguirne le tracce con Torene.

1Chiaramonte Gulfi2Modica3Agrigento
  1. Chiaramonte GulfiLa città da lui rifondata più in alto dopo la distruzione di Gulfi nel 1299, che ne porta il nome. Qui si svolge l’esperienza.
  2. ModicaCapoluogo della contea che ottiene nel 1296, con Ragusa e Scicli
  3. AgrigentoIl palazzo chiaramontano detto «lo Steri», avviato da lui

Altri luoghi della sua storia

  • Ragusa · ripresa nel 1301
  • Scicli · parte della contea
  • Pietraperzia · riconquistata nel 1299
  • Roma · dall’imperatore nel 1312
  • Pisa · vicario imperiale

Segui le sue tracce

Un’esperienza con Manfredi I di Chiaramonte

Veduta di Chiaramonte Gulfi sui Monti Iblei N. 01

Esperienza Torene · SiciliaCod. 2702-01

Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e di Manfredi I

Sulle tracce di Manfredi I di Chiaramonte

Nel 1299 Gulfi fu rasa al suolo. Manfredi I la ricostruì più in alto e le diede il nome della sua famiglia: oggi la scopri tra la chiesa dei Cavalieri di Malta, una pressa del 1614 e l’olio della Tonda Iblea.

  • ArteLa chiesa dei Cavalieri
  • TerritorioLa pineta secolare
  • PersoneGuida e pasticceri
  • SaporiLa Tonda Iblea
Chiaramonte Gulfi (RG) 3 ore € 50 a persona

Itinerari

Gli itinerari con Manfredi I di Chiaramonte

Fonti

  1. Wikipedia, «Manfredi I Chiaramonte» (CC BY-SA)
  2. Scheda del personaggio sul sito Torene (testo originale della redazione)
  3. Wikipedia, «Chiaramonte Gulfi» (CC BY-SA), per la distruzione di Gulfi e la rifondazione

Ritratto: Cavaliere con le insegne dei Chiaramonte, XIV secolo. Di Manfredi non è noto un ritratto dell’epoca.. Immagine d’apertura: Cavaliere con le insegne dei Chiaramonte, pittura su tavola, XIV secolo.